Azienda Agricola Antonio Genovesi
via San Francesco, Boville Ernica (FR) Italia
email info@agricolagenovesi.it
mob. +39 347 6941166
P.Iva: 03135300600


Il nome adottato di recente Boville Ernica (Bauco fino al 1907) rimanda all’antico passato della prima città volsco poi romana di Bovillae e all’appartenenza al territorio abitato dagli Ernici, antica popolazione del Lazio. XI-XII secolo.
Il borgo fu fortificato con un’imponente cinta muraria comprendente diciotto torri a base circolare e quadrata subito dopo l’anno mille, ma ciò non bastò a proteggerlo dai saccheggi del Barbarossa nel 1170 e di Enrico VI nel 1186 e poi nel 1194 dalle truppe germaniche; un assalto nemico viene invece respinto dagli abitanti nel 1204. Ciò determina la gratitudine di papa Innocenzo III, che premia la città di Babucus con una particolare forma di autonomia amministrativa, una sorta di repubblica oligarchica (domini consortes) in cui le famiglie principali si alternano: ogni nove mesi delegano un loro rappresentante ad amministrare la giustizia civile e penale e a governare la comunità. Questa forma di autogoverno durerà per oltre quattrocento anni fino al 1583, quando papa Gregorio XIII la revocherà, ponendo definitivamente il paese sotto il suo diretto controllo fino all’unificazione d’Italia, quando a Bauco, in una dura battaglia, i cittadini uniti alle bande di briganti borbonici di Chiavone che dominavano il confine tra i due stati, a pochi chilometri dal borgo, respingono le truppe pontificie.
Nel 1904 Bauco ospitò il pittore Giovanni Fattori, che riprodusse in diverse sue acqueforti molti vicoli del borgo come via Cotegallo e via del Lauro. Fortunatamente Boville Ernica fu solo sfiorata durante la Seconda guerra mondiale, non venendo bombardata e distrutta come purtroppo alcuni paesi vicini e la stessa Frosinone. Divenne un luogo di rifugio per molte famiglie della provincia e della stessa Roma. Fu tra il 1941 e il 1942 che anche il maestro Zavattini e la sua famiglia soggiornarono a Boville Ernica.
Boville Ernica è stata ed è tuttora patria di molti figli che lo hanno arricchito culturalmente con le loro opere e con la loro arte. Tra questi vogliamo citare:
Il cardinale Ennio Filonardi (1446-1549), legato alle famiglie Farnese, Colonna e Borgia, servì sette papi grazie alle sue qualità diplomatiche e amministrative. Fu nunzio apostolico in Svizzera e governatore di varie aree tra Marche, Romagna ed Emilia, nonché governatore di Castel Sant’Angelo o ministro della guerra dello Stato Pontificio. Grazie alle sue doti diplomatiche riuscì a salvare alcuni cantoni della Svizzera dalla Riforma protestante. Amico di Benvenuto Cellini, commissionò il busto d’argento di S. Pietro Ispano, patrono del paese, la cui ricorrenza cade l’11 marzo. Fece costruire la cappella di S. Sebastiano, annessa alla chiesa di S. Michele Arcangelo, e la chiesa della Madonna delle Grazie (extra moenia).
Mons. Giovanni Battista Simoncelli (1561-1634), che fu protonotario apostolico e amico di papa Paolo V Borghese. Per la sua attività presso la Santa Sede al servizio del soglio pontificio, durante la demolizione della Basilica Costantiniana, il Papa gli donò un mosaico di Giotto raffigurante un angelo, due statue di Bregno, un bassorilievo di Sansovino, che restano conservati nella cappella gentilizia della sua famiglia all’interno della chiesa di S. Pietro Ispano. Fece costruire un palazzo Simoncelli per l’ordine benedettino con annessa chiesa di San Giovanni, appena fuori dall’arco interno di San Pietro. L’edificio, oggi detto Palazzo Simoncelli, ospita attualmente il municipio.
Desiderio De Angelis (1743-1811) fu un poeta stimato presso le corti dei Savoia e dei duchi di Borgogna.
Oggi Boville Ernica resta patria di musicisti, studiosi, ricercatori e scienziati che, pur vivendo lontano da queste terre, le portano sempre nel cuore.
Azienda Agricola Antonio Genovesi
via San Francesco, Boville Ernica (FR) Italia
email info@agricolagenovesi.it
cell. +39 347 6941166
P.Iva: 03135300600